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(il link è gestito direttamente da ACCREDIA)

 


Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova

Nel corso degli anni è diventato comune parlare di laboratori accreditati ACCREDIA o semplicemente accreditati, ma non molti sanno cosa significa e cosa comporta per un laboratorio essere accreditato e lavorare conformemente alla UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005.

Definiamo dapprima il vocabolario minimo utilizzato dalla norma:

prova, è quello che comunemente tutti chiamano analisi;

rapporto di prova, è il rapporto finale che conterrà i dati delle singole prove, normalmente lo sentiamo chiamare impropriamente "certificato di analisi";

Vediamo ora la norma, è composta da 2 capitoli il primo è il numero 4. REQUISITI GESTIONALI ed il secondo il 5. REQUISITI TECNICI, i titoli sono eloquenti: il primo si preoccupa della struttura organizzativa del laboratorio ed il secondo della parte propria dell'esecuzione delle prove.

A loro volta il primo capitolo è diviso in 15 capitoli (nella revisione del 2000 erano 14) ed il secondo in 10.

I 15 capitoli "gestionali", da soli, sono da classificare come equivalenti ad una UNI EN ISO 9001:2008 (come espresso dal comunicato congiunto ilac/ISO nella nota emessa nel gennaio del 2009) e comprendono regole di gestione della documentazione, contratti di vendita, acquisti, reclami dai clienti, non conformità, registrazioni, audit interni e riesami periodici.

I 10 capitoli "tecnici" comprendono il personale (formazione, qualifica ...), gli ambienti di lavoro, i la gestione dei metodi di prova e di taratura, le apparecchiature, la riferibilità delle misure, il campionamento, la gestione della manipolazione degli oggetti da sottoporre a prova, assicurazione della qualità e la presentazione dei risultati. In questa parte della norma è chiaro come ci sia un'attenzione particolare e precisa di aspetti che generalmente un laboratorio non accreditato non considera, mi riferisco per esempio ai problemi legati alla riferibilità delle misure. Infatti la norma prescrive che tutte le apparecchiature per misurazioni ausiliarie che abbiano influenza significativa sulla validità del risultato di prova devono essere tarate prima di essere messe in servizio, la taratura deve essere fatta con campioni di misura (termometri, pesi ...) che siano tracciabili e cioè che se ne possa riconoscere la storia.

È chiaro che questo comporta per il laboratorio accreditato un lavoro preciso e meticoloso e "alla luce del sole" che si traduce nella massima SICUREZZA possibile del dato.

Solo i Laboratori di prova accreditati sono in grado di fornire al mercato (business, P.A., consumatori) dichiarazioni di conformità affidabili, credibili e accettate a livello internazionale. ACCREDIA infatti valuta e accerta la loro competenza, applicando i più rigorosi standard di verifica del loro comportamento e monitorando continuativamente nel tempo le loro prestazioni, e aderisce agli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento.

[ACCREDIA]

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